EUR23092 – Commissione Europea. Nuove proposte per aggiornare i requisiti per le patenti di guida e per migliorare l’applicazione transfrontaliera delle norme sulla circolazione

2 Marzo 2023 TUTTE LE CIRCOLARI

EUR23092 – Oggetto: Commissione Europea. Nuove proposte per aggiornare i requisiti per le patenti di guida e per migliorare l’applicazione transfrontaliera delle norme sulla circolazione

La Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte che mirano a rivedere le regole sul rilascio e la conferma delle patenti di guida e sull’assistenza reciproca tra gli Stati membri per le indagini transfrontaliere sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale.

Per quanto riguarda le patenti di guida, tra le novità proposte spiccano le seguenti:

  • Consentire ai giovani di sostenere l’esame e iniziare la guida accompagnata di auto e camion dall’età di 17 anni, per acquisire esperienza di guida, fermo restando che la guida autonoma sarà possibile solo al compimento del 18° anno. La Commissione evidenzia che questo sistema è già presente per le patenti di categoria B in alcuni Stati membri (ad esempio Germania, Austria) e ha avuto un impatto molto positivo sulla sicurezza stradale. Esso – prosegue la Commissione – si applicherà anche alle patenti di categoria C (autocarri) per facilitare l’accesso alla professione di guida per i giovani, con l’obiettivo di rendere più attraente la professione di trasportatore e contribuire così, nel tempo, ad alleviare la carenza di autisti professionisti senza compromettere la sicurezza stradale. 
  • Prevedere, sempre per i neopatentati, un periodo di prova obbligatorio di almeno due anni con norme più rigide sulla guida in stato di ebbrezza (tolleranza zero, peraltro già in vigore in Italia non solo per i neopatentati ma anche per i conducenti professionisti, per effetto dell’art. 186 bis c.d.s introdotto con legge 120 del 29 luglio 2010).
  • Aumentare la consapevolezza del rischio da parte del conducente, nei confronti degli utenti della strada maggiormente vulnerabili (pedoni, ciclisti, ecc..)
  • Per i candidati stranieri che non comprendano la lingua del Paese in cui intendono conseguire la patente, in mancanza di interprete, rendere possibile lo svolgimento dell’esame in un Paese dell’U.E di cui conoscono la lingua.
  • Introdurre la digitalizzazione della patente di guida, in modo tale che potrà essere esibita in tutta l’U.E in occasione di un controllo anche tramite uno smartphone o altro dispositivo digitale. Peraltro, si prevedono tempi lunghi per questa innovazione in quanto le patenti di guida digitali verranno rilasciate come impostazione predefinita, a partire da quattro anni dopo la data di adozione della direttiva.
  • Facilitare il riconoscimento delle patenti di guida extra U.E, rilasciate da Stati aventi degli standard in materia di sicurezza stradale sufficientemente elevati, evitando così al conducente che si stabilisca in un Paese dell’U.E di ripetere la formazione e gli esami per ottenere una patente di dell’UE, indipendentemente dalla loro passata esperienza di guida.
  • Modernizzare le norme sull’idoneità fisica e psichica alla guida, in modo da allinearle agli ultimi sviluppi tecnologici e medici, ad esempio per quanto riguarda i progressi nel trattamento del diabete per il quale saranno richiesti meno controlli medici. Peraltro, la Commissione evidenzia che le ultime ricerche e prove sui rischi legati all’età del conducente mostrano che le persone sono sempre più idonee a guidare oltre le attuali soglie di età. Di conseguenza, gli Stati membri possono aumentare la frequenza dei controlli medici a partire dai 70 anni (anziché dai 50 anni).
  • Estendere per le infrazioni stradali più gravi (l’eccesso di velocità, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe e la morte o gravi lesioni personali a seguito di qualsiasi infrazione stradale), l’efficacia della revoca della patente in tutta l’U.E.

In ordine invece alle misure per facilitare l’applicazione delle sanzioni per violazioni commesse dal conducente residente in altro Paese dell’U.E, la Commissione evidenzia che nel 2019 circa il 40% dei reati transfrontalieri è rimasto impunito, o perché l’autore del reato non è stato identificato o perché il pagamento non è stato eseguito. La Commissione intende risolvere questa situazione:

  • consentendo alle autorità di contrasto di accedere ai registri nazionali delle patenti di guida;
  • proponendo il rafforzamento del ruolo dei punti di contatto nazionali affinché possano cooperare meglio con le autorità di contrasto coinvolte nelle indagini sulle violazioni del codice della strada. A questo proposito, la proposta estende la gamma delle violazioni per le quali è possibile attivare lo scambio di informazioni tra i punti di contatto nazionali, affiancando all’eccesso di velocità e alla guida in stato di ebbrezza il sovraccarico, la guida contromano, sorpassi pericolosi e mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

Verrà inoltre previsto un portale informatico che, oltre a riassumere le norme sulla sicurezza stradale in vigore in ciascun Stato membro, permetterà di pagare direttamente le eventuali multe.

Le proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.

Cordiali saluti

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