Aperta la strada a interventi sulla cosiddetta “accisa mobile”. Una misura che la FAI respinge con forza poiché andrebbe a vanificare i recenti risultati ottenuti dal comparto

24 Luglio 2026 TUTTE LE CIRCOLARI

Aperta la strada a interventi sulla cosiddetta “accisa mobile”. Una misura che la FAI respinge con forza poiché andrebbe a vanificare i recenti risultati ottenuti dal comparto

La Federazione Autotrasportatori Italiani (FAI) esprime profonda preoccupazione per lo scenario economico che si sta delineando a seguito del Consiglio dei Ministri. Con i listini di benzina e diesel tornati a livelli record e le forti proteste dei consumatori per i rincari estivi, la frenata dell’esecutivo su nuove risorse per fronteggiare il caro energia rischia di scaricarsi interamente sulle imprese di trasporto.

A destare forte allarme sono in particolare le ultime dichiarazioni riprese dalla stampa, rispetto all’impossibilità di ulteriori stanziamenti di risorse dirette, lasciando però aperta la strada a interventi sulla cosiddetta “accisa mobile”. Una misura che la FAI respinge con forza poiché andrebbe a vanificare i recenti risultati ottenuti dal comparto.
Sul tema è intervenuto direttamente il Presidente Nazionale FAI, Paolo Uggè, con una dura dichiarazione:

“I listini di benzina e diesel tornano a livelli record, ma l’esecutivo frena su aiuti al settore per mancanza di fondi lasciando però intendere che si potrebbe intervenire sull’accisa mobile.
Questa misura penalizzerebbe in maniera decisiva il nostro settore e andrebbe ad annullare quanto stanziato per il comparto a seguito della recente vertenza con il governo. La riattivazione della Consulta Generale per l’autotrasporto deve servire anche a questo: individuare soluzioni efficaci che non penalizzino il settore dell’autotrasporto. Chiediamo di essere coinvolti immediatamente nella predisposizione di misure per il contenimento del caro carburante”.

La FAI ribadisce che il settore non può permettersi passi indietro rispetto alle tutele economiche faticosamente concordate con l’esecutivo. La Federazione chiede pertanto la convocazione urgente di un tavolo di confronto per scongiurare provvedimenti unilaterali che metterebbero a rischio la tenuta logistica del Paese.

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